Sconsigliato l´uso di Tisane al Finocchio nei bambini sotto i 4 anni: pericolo ESTRAGOLO

Il messaggio dell’INRAN (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) è molto preciso ed è basato su uno studio condotto sull’estragolo e pubblicato sul Food and chemical toxicology. 

L’estragolo è una sostanza naturale presente nei semi di finocchio e nelle tisane che contengono questi semi. 

Si tratta di bevande molto utilizzate come digestivo per i bambini, ma soprattutto come rimedio naturale per limitare le coliche dei neonati e favorire la produzione del latte nelle mamme durante l’allattamento. 

Addirittura già nel 2001 l’estragolo era stato riconosciuto come sostanza cancerogena e genotossica a livello europeo. 

La ricerca ha rilevato che i livelli di estragolo presenti sono troppo elevati (da 10 a 100 volte superiori rispetto a quelli considerati "soglia accettabile"). Questi risultati confermano le recenti indicazioni dell’EMEA (l’Agenzia europea che si occupa della valutazione scientifica dei farmaci), secondo cui il consumo di tisane al finocchio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 4 anni, a meno di una specifica indicazione del pediatra, così come non è raccomandato nel caso di donne in gravidanza e durante l’allattamento.

I diversi tipi di termometro (da ˵linee guida sul sintomo febbre˵ della Società Italiana di Pediatria)

Il termometro a mercurio sebbene risultato affidabile in numerosi studi non dovrebbe essere utilizzato principalmente per problemi legati alla tossicità del metallo in caso di rottura. E’ pertanto prevista la rimozione dal mercato entro il 2010.

Il termometro elettronico può essere utilizzato in alternativa per la misurazione in sede rettale, orale o ascellare.(foto a lato)

Il termometro ad infrarossi può essere di diverso tipo. Abbiamo quello per la misurazione in sede timpanica e quelli per la misurazione della temperatura in sede cutanea.

Il termometro elettronico a ciuccio scarsamente affidabile.

termometri a cristalli liquidi (utilizzabili in varie sedi, generalmente sulla cute della fronte) anche questo è risultato scarsamente affidabile in numerosi studi.